venerdì 30 maggio 2008

Scaricate Firefox durante il Download Day

Firefox 3

Scaricate Firefox durante il Download Day e approfittate della sicurezza, della velocità e delle nuove funzionalità in grado di cambiare radicalmente la vostra esperienza di navigazione.


Aiutateci a stabilire un Guinness dei Primati. Godetevi una fantastica esperienza sul web. Tutto ciò che dovete fare è scaricare Firefox 3 durante il Download Day, è semplicissimo! Non vi chiediamo niente di trascendentale, come inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se sarebbe un bel record.

A proposito, la data ufficiale del rilascio di Firefox 3 verrà annunciata molto presto su questo stesso sito, quindi tornate a visitarci!


Un browser veramente completo.

Scaricate Firefox nel Download Day e godetevi una maggiore sicurezza, una velocità sorprendente e nuove fantastiche funzionalità in grado di cambiare radicalmente la vostra esperienza di navigazione.

  • Nuove funzionalità

    Firefox 3 ha definito un elevato livello di innovazione grazie a nuove, eccitanti funzionalità, come la gestione dei segnalibri con un clic, la barra degli indirizzi intelligente e una performance dalla spiccata rapidità.

  • Sicurezza

    Il nostro obiettivo è proteggere voi e le vostre informazioni. Ecco perché Firefox 3 include funzionalità di protezione dal phishing e dal malware, non ultima la funzionalità di identificazione immediata del sito web.

  • Produttività

    Le funzionalità di controllo ortografico integrato, il ripristino di sessione e lo zoom dell'intera pagina consentono una navigazione su web più rapida ed efficiente.

  • Personalizzazione

    Il vostro gusto e le vostre esigenze vi distinguono dagli altri. Con Firefox 3 potrete scegliere tra più di 5000 componenti aggiuntivi in grado di personalizzare la vostra esperienza in Rete.


  • Download Day 2008

    venerdì 30 novembre 2007

    BAMBINI CHE SPARISCONO......

    Questa volta voglio centrare la mia attenzione ad un accaduto che a mio avviso non ci deve lasciare indifferenti.. Dove sono Ciccio e Salvatore?
    A volte quando vediamo il telegiornale non diamo tanta attenzione alle cronache del nostro paese..fin quando magari non accade qualcosa di brutto che ci riguarda....che riguarda magari la nostra regione...o la nostra citta'. Ma questa storia deve far riflettere perchè ci sono di mezzo dei bambini, bambini che spariscono nel nulla...ma dove sono finiti i valori? Dove è finito l'amore di un genitore che prova verso le sue creaturine?
    Sara' vero cio' che si è scoperto in riguardo al padre dei due bimbi..chissa' fino ad ora certezze non ce ne sono..fatto sta che il piu'grande dei due bambini pochi giorni prima di sparire diceva di aver paura.Temeva per la sua vita. A tredici anni, con il fratello, parlava di scappare, di andare lontano. Queste affermazioni sono state prese da un amico di Ciccio e Salvatore, ascoltato dalla polizia tre giorni dopo la scomparsa.
    «Più volte - racconta alla polizia - avevano manifestato la volontà di scappare di casa, soprattutto Ciccio perché avevano detto che la matrigna li picchiava».
    Nell´informativa, depositata il primo ottobre negli uffici della procura, c´è anche il racconto di un amico dei fratellini. «In un´occasione - ricorda - giocando a pallone, Salvatore si lamentò che non poteva prendere la palla con la testa. Quando gli chiesi cosa fosse successo mi rispose che era caduto, poi vedendo che non credevo alle sue parole in quanto l´ematoma era piuttosto grande e sicuramente non aveva potuto procurarselo cadendo, mi disse che la convivente del padre, lavando per terra, gli aveva casualmente dato la scopa in testa».
    Invece la mamma dei due fratellini afferma che in una telefonata il piu' grande le disse: « Mamma noi a Gravina ritorneremo ma una brutta fine faremo.»
    Inoltre c'è una dichiarazione di un ragazzo, di una persona che ha raccontato di aver visto Filippo Pappalardi, la sera del 5 giugno, proprio in compagnia dei figli.
    La testimonianza è stata raccolta dalla polizia nelle ultime settimane. E dagli inquirenti è considerata molto importante per due motivi.
    Prima di tutto perché sposta l'ora della scomparsa e poi perché introduce una nuova ipotesi investigativa. Il testimone chiave ha raccontato che Ciccio e Tore Pappalardi, quel giorno, erano nei vicoli della città vecchia. Giocavano con altri due bambini vicino ad una fontana. Poco prima delle 21.30, ha spiegato il ragazzo alla polizia, è arrivato il padre.
    Invece il padre dichiara di essere tornato a casa dal lavoro, la sera del 5 giugno scorso, intorno alle 21.30.Non vedendo Ciccio e tore a casa,abituati a rientrare alle 20.30,inizialmente non si è preoccupato pensando ad una bravata. Così ha cenato, ma dopo quindici minuti è uscito. Agli agenti, coordinati dal capo della squadra mobile Luigi Liguori, ha detto di essere andato nella città vecchia, nei vicoli che Francesco e Salvatore erano soliti frequentare, di aver chiesto notizie dei figli anche in un bar, circostanza quest' ultima che è stata verificata.
    Poi ha chiamato la ex moglie, pensando ad una fuga. Intorno alle 23 ha denunciato la scomparsa di Ciccio e Tore negli uffici del commissariato di Gravina. Il giorno successivo è andato al lavoro.
    Dal giudice Filippo Pappalardi viene descritto come «una persona violenta».
    Dalla polizia come un uomo «dal carattere impulsivo ed irascibile» che non ammetteva neanche «i maneschi metodi educativi che Maria Ricupero adottava».
    Da un'intercettazione ambientale del 21 maggio scorso Filippo Pappalardi dice alla sua convivente ,Maria Ricupero,«Ti devono chiamare, tu... la facoltà di non rispondere... devi dire, la facoltà di non rispondere...».
    La donna, infatti, decide di non rispondere alle domande dei pm. Asseconda il compagno.
    La polizia,sul ruolo della donna, scrive: «Maria Ricupero ha intuito quanto accaduto e custodisce il segreto, ma non ha partecipato al crimine».
    Concludendo volevo che voi tutti rifletteste su tutti gli avvenimenti che riguardano la sparizione di bambini.Vi ricordate della piccola Celentano sparita 10 anni fa?e della piccola Denis?e molti altri......I loro genitori stanno affrontando l'inferno e credo sara' così per sempre perchè perdere un figlio è come perdere una parte di se stessi!!!

    Download Day 2008

    venerdì 2 novembre 2007

    Giovanna Reggiani è morta!


    «Ha provato a difendersi con tutte le sue forze».
    Il romeno arrestato nega la violenza

    ROMA- E' morta Giovanna Reggiani, la donna aggredita, seviziata e gettata in un fosso nella periferia romana. Romulus Nicolae Mailat, il romeno di 24 anni fermato, è accusato di omicidio volontario, come scrivono nella richiesta di convalida del fermo il procuratore aggiunto della capitale Italo Ormanni e il sostituto Maria Bice Barborini. Lui, come ha riferito il senatore del Prc Salvatore Bonadonna che è andato a trovarlo in carcere, nega ogni violenza: «Ho rubato una borsetta alla stazione di Tor di Quinto - ha detto -. Nessuna violenza, guardate le analisi, nessuna violenza». Giovanna Reggiani

    si è difesa dal suo aggressore con tutte le forze che aveva. Lo ha spiegato il capo della squadra mobile romana, Vittorio Rizzi, sottolineando che l’arrestato, Nicolae Romulus Mailat, è stato trovato con il volto sanguinante e con numerosi graffi sulla schiena.

    La vittima, ha detto il vice-sovrintendente della Polizia Antonio Selli, che di notte coordina la Polizia giudiziaria del commissariato Ponte Milvio, «era con i pantaloni abbassati e senza mutandine. Aveva un maglione nero tirato su. Era sotto la pioggia battente e l'abbiamo coperta con un telo». Selli è stato uno dei cinque poliziotti che martedì sera ha soccorso Giovanna Reggiani e arrestato il suo aguzzino.


    .............


    TRAUMA CRANICO-FACCIALE - Un primo esame medico legale, eseguito dal professor Luigi Cipolloni dell'Università La Sapienza nominato consulente dal procuratore aggiunto Italo Ormanni, ha stabilito che è stato un trauma cranico-facciale a determinare l'emorragia endocranica che ha causato prima il coma e poi la morte di Giovanna Reggiani. Le lesioni e le fratture evidenziate dalla Tac potrebbero essere state inferte anche con un corpo contundente («un sasso o con il suo stesso ombrello») oltre che con le violente percosse.

    L'ARRESTO - Uno dei poliziotti che ha arrestato Mailat ha raccontato che verso le ore 21 di martedì è arrivata al 113 la telefonata di un autista dell'Atac. La segnalazione parlava di una donna che gridava e piangeva in mezzo alla strada in via della Stazione di Tor di Quinto. La pattuglia più vicina era quella del commissariato Ponte Milvio, che in due minuti è arrivata sul posto. L'assistente capo Roberto Fornaiolo, seguendo la testimone, ha trovato Giovanna Reggiani nel fossato. «Non parlava - ha raccontato - non era cosciente. Si sentiva solo il suo respiro affannato». L'ambulanza del 118 ha portato la donna in fin di vita all'ospedale S.Andrea, mentre cinque poliziotti - tra i quali Fornaiolo e il vicesovrintendente Antonio Selli - hanno seguito la testimone che urlava il nome dell'aggressore e mimava quanto era successo: aveva preso sulle spalle la vittima e l'aveva portata in una baracca lì vicino. I poliziotti hanno così deciso di entrare nell'insediamento abusivo. L'area era completamente buia e con le loro torce hanno individuato la baracca. Mailat era sulla soglia della baracca, aveva ancora il volto sporco di sangue e l'aria stupita di trovarsi già davanti i poliziotti. Non sembrava ubriaco, non ha opposto resistenza, ma una trentina di suoi connazionali hanno circondato i poliziotti e cominciato a gridare. L'uomo è stato subito portato via da una volante. A quel punto è arrivata la polizia Scientifica e la Squadra mobile e nella baracca è stata trovata la borsa della donna con il portafoglio, il cellulare e i documenti. Sono cominciate le indagini e lo strazio della famiglia Reggiani.

    ............

    PENA IN ITALIA - L'uomo sarà processato e sconterà la pena in Italia. Lo hanno confermato i ministri della Giustizia italiano, Clemente Mastella, e rumeno, Tudor Chiuariu, in una nota congiunta nella quale esprimono la ferma condanna per l'aggressione e sottolineano la necessità di rafforzare la cooperazione in campo giudiziario assicurare la certezza della pena per i soggetti che delinquono. La Romania ha inoltre inviato in Italia tre poliziotti in seguito all’aggressione della donna. L'annuncio è stato dato dal ministero degli Interni romeno. «I tre ufficiali di polizia aiuteranno i loro colleghi italiani nell’indagine», si precisa dal dicastero di Bucarest.

    CONTROLLI A TAPPETO - Mentre il Circolo della Libertà «Roma Liberale» sta organizzando le Ronde della Libertà, dall'alba di giovedì sono in corso controlli da parte della polizia nel campo rom di Tor di Quinto e negli insediamenti della zona lungo il Tevere. Le baracche abusive saranno abbattute e i rom che ancora vi si trovano si chiedono quale sarà adesso il loro destino.



    Download Day 2008

    Download Day 2008